Si potrebbe anche essere sinceri
(ma non mi sono mai sentito condizionato come ora nel parlare e nell'essere pubblicamente).
Ho avuto una terribile voglia di ridere e ho riso a lungo.
Questo non è un mondo così libero,
Questo non è un mondo così aperto,
Il problema, secondo me, è che noi umani siamo troppi. Spesso penso che una soluzione potrebbe essere autoconvincerti della nostra relativa importanza sul "granello di sabbia" che gira follemente. Quindi giungere alla conclusione per un bene supremo al di là dell'egoismo, si badi che ciò singolarmente è inutile, è la massa che conta e che darebbe una miglior vita ai vivi.
Ma vedo anche i pregi di questo mondo nostro. Del passato, poi, credo nella romanticità dell'età dell'oro, ma non nella sua realtà, e nello stato di natura ferino, con i suoi pregi e i suoi difetti, dove domina, comunque, l'assenza di pensiero e l'umano soggiacimento agli istinti.
Penso di essere stato solo sorpreso da una goccia di squallore nell'idealizzazione dell'amicizia, per esempio.
-sperata voluptas suavis amicitiae